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Il crocefisso nei luoghi pubblici

Faenza, 4 Novembre 2009 Premetto una cosa: non sono un prete, né un teologo, e sono spesso un pecatore, ma sì, perbacco, anche di seconda categorie, anche con una “C” sola! Ma, dato i fatti che espongo, mi sento in diritto di dire la mia. Non so chi di Voi abbia seguito “Striscia la notizia”, questa sera. Seguo saltuariamente questo programma, uno dei pochissimi che il mio altrettanto poco tempo libero mi consenta di guardare, e che ritengo uno dei più validi che attualmente girino per i canali, da diversi anni. Da altrettanto tempo apprezzo l’arguzia dei presentatori che vi ci si avvicendano, in particolare Ezio Greggio e il suo geniale collega Enzo Iacchetti. Apprezzo anche i loro Collaboratori, per i servizi che puntualmente e opinatamente mandano in onda. Questa sera, però, ascoltando una frase di Ezio Greggio sul Crocefisso, mi è venuto il voltastomaco, cosa che mi era già iniziata ascoltando le tante frasi dette in questi ultimi giorni da politici, clericali e Gente Comune sull’esporre o non esporre il Crocefisso nei luoghi pubblici. Se la Scuola non ha i soldi per “il chiodo con cui appendere il Crocefisso in classe…” (frase di Greggio), poco importa: lo poserà sulla cattedra, lo poserà su un armadio… avrà pure un qualche luogo dove mostrarlo in modo degno… Ma lo deve proprio esibire? Ma ci siamo chiesti cosa significa, per noi, questo simbolo? Intendo dire: per noi Cristiani, ossia Credenti in Cristo, nella Sua e nella nostra Resurrezione??? Forse ha ragione il Parlamento Europeo: E’ ora che si tolgano i Crocefissi dai luoghi pubblici. Danno noia agli Atei, ai professanti di altre Religioni e sconfessano i falsi credenti. E’ ora che si abbiano i Crocefissi SOLO nei luoghi sacri, nelle Chiese, insomma, dove effettivamente chi crede possa adorarli e metterli al loro giusto posto. Crocefissi mai manipolati e manipolabili da gente che ha fatto di Essi solo un mezzo di arrivismo, di chi non ci crede affatto, e non solo perché di un’altra Religione, o di chi, pur pensando in qualche modo di essere cristiano, del Cristianesimo non ha nulla a che fare, perché non ha mai creduto veramente in una cosa: che quell’Uomo appeso al Crocefisso non è un Uomo qualunque, oppure una immagine idolatrata da due millenni perché ha fatto del bene a un’umanità terrena… E’ il Figlio di Dio, un Dio che rifugge da tutte le congetture fatte da secoli! Non è una tradizione!!! E’ Dio, e basta! E’ un Dio di Speranza in un mondo futuro, è la negazione della morte, per credere, anzi… per essere sicuri al cento per cento della Vita Eterna. E’ la Salvezza! (è facile pensare al Natale: molta gente nasce. E della Pasqua, che ne dite? Se siete Cristiani, ne dite! Eccome!) Pier Giacomo Zauli


Categoria: Cosa ne spenso Data di creazione: 06/03/2012
Sottocategoria: Il Crocefisso nei luoghi pubblici Ultima modifica: 07/02/2017 19:11:28
Permalink: Il crocefisso nei luoghi pubblici Tag: Il crocefisso nei luoghi pubblici
Inserita da: Pier Giacomo Zauli Pagina vista 523 volte
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