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Sintesi melodramma

SINTESI DEL MELODRAMMA

 

Il melodramma (azione in musica) detto anche opera lirica, o semplicemente, opera, nasce alla fine dal 1600 presso Firenze, nella cosiddetta “Camerata dei Bardi”. Lo scopo di questi artisti, letterati, musicisti, che si riunivano nella casa del Conte Bardi, era quello di creare un nuovo spettacolo, ispirato ai canoni di bellezza della Grecia Classica.

Nacque uno spettacolo in cui parola, musica e azione si fondevano in un tutt’uno.

 

 

 

 

LE PARTI DEL MELODRAMMA

 

Un melodramma è costituito da alcune parti caratteristiche:

 

PARTI SULLA CARTA

Libretto: è la parte letteraria dell’opera. Scritto da un librettista (uno scrittore, un poeta) contiene i testi che sono cantati o, molto raramente, recitati, all’interno del melodramma. I testi delle arie, o delle parti più melodiche, è in versi; quello dei recitativi in prosa. Fisicamente è un piccolo libro portatile, che può essere facilmente visualizzato dagli spettatori per meglio orientarsi durante lo spettacolo.

Esempio di libretto: http://www.piergiacomozauli.it/public/articoli/allegati/cavalleriarusticanalibretto.doc

Partitura: è lo spartito del direttore d’orchestra. Con essa egli può visualizzare le parti di tutti: cantanti e strumentisti. http://it.wikipedia.org/wiki/Partitura

Spartito: contiene la parte ridotta, per pianoforte, di tutta l’opera, e la parte dei cantanti. In pratica, è una partitura in formato ridotto. Serve al pianista ed al cantante per le prove dell’opera, o per eseguire l’opera in forma di concerto, senza orchestra.

 

PARTI SUONATE O CANTATE

Ouverture: è il brano iniziale del melodramma. Detto anche preludio, toccata, intrada… è il pezzo iniziale di un melodramma. Si tratta di un brano esclusivamente strumentale, eseguito a sipario chiuso, che introduce l’opera proponendone i temi principali e delineandone lo spirito, comico o drammatico.

Esempio: Ouverture da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini

http://www.youtube.com/watch?v=n7SChK5YWOA

 

Aria: pezzo cantato da un solista, o da un coro, l’aria può esprimere varie cose: da un sentimento alla presentazione di un personaggio, alla descrizione di una situazione.

Ecco un’aria che presenta un personaggio: “Largo al factotum della città”  da: “Il Barbiere di Siviglia” http://www.youtube.com/watch?v=6QcAG0jKCa8

Brani d’insieme: dal duo in su, sono brani eseguiti da due o più persone. Si tratta di dialoghi, battibecchi, riflessioni… Se due o più persone parlano contemporaneamente, in teatro, non si capisce nulla. Se due o più persone cantano, in teatro, si crea una magia.

Ecco un brano d’insieme particolarmente vivace: il quintetto dalla “Carmen” di Bizet. http://www.youtube.com/watch?v=3wKS59oPEco

Pezzi corali: il coro può esprimere un pensiero collettivo, ma può anche esprimere una sensazione, descrivere una situazione… Ecco un coro particolarmente suggetivo. Si tratta del “Coro a bocca chiusa” da “Madame Butterfly” di Giacomo Puccini.  http://www.youtube.com/watch?v=0f1k14GQmNE

Intermezzi strumentali: quando l’azione diventa troppo coinvolgente, quando crea una tensione eccessiva, un intermezzo può servire a smorzarla, e a ricominciare con più serenità. Uno degli intermezzi più famosi ed efficaci, in questo senso, è quello da “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, che rappresenta anche la suddivisione dell’atto unico di cui è composta la vicenda, in due mezzi atti.

http://www.youtube.com/watch?v=7OvsVSWB4TI

Brani coreografici: quando occorre, nell’opera vi possono essere anche brani danzati.

Ecco un frammento di un brano coreografico, tratto dalla “Danza delle ore” di Amilcare Ponchielli http://www.youtube.com/watch?v=II_zww0UzdM

 

VOCI

I cantanti dell’opera hanno voci impostate: forti, stentoree, modulabili, espressive. Si dividono in: voci femminili e maschili; acute, medie, gravi.

Per ogni voce, metto un link ad un solo esempio.

In ordine di acutezza, dalla voce più acuta alla più grave, sono:

Soprano Renata Tebaldi http://www.youtube.com/watch?v=zFypui1xKlk

Mezzosoprano Marilyn Horne http://www.youtube.com/watch?v=jTuNUZEFBJk

Contralto Ewa Podles http://www.youtube.com/watch?v=ok8teLE93_4

Tenore Giuseppe di Stefano http://www.youtube.com/watch?v=8V-GnTZ-8Ig

Baritono Renato Bruson http://www.youtube.com/watch?v=jmKS4o-CGa8

Basso Giorgio Tadeo http://www.youtube.com/watch?v=OqAHBhuvGOA

Ad esse possono aggiungersi anche le voci dei fanciulli che, per il timbro indifferenziato tra maschio e femmina, vengono definite “voci bianche”.

Libera Angels Voices http://www.youtube.com/watch?v=XKlhxJ3Ux6M





MODI DI CANTARE DELLA LIRICA


Nel melodramma la voce è impostata.


Può essere utilizzata, comunque, in vari modi. I più comuni sono quello del "recitativo" e della “voce spiegata”, modo di cantare riservato in particolare alle arie.


Nel recitativo la voce deve assomigliare ad una recitazione intonata. Ascolta, come esempio di recitativo, “Il combattimento di Tancredi e Clorinda” di Claudio Monteverdi. Si tratta  di uno dei primi esempi  di recitativo.


http://www.youtube.com/watch?v=NZgqivymggQ


La “voce spiegata” è necessaria quando si canta un’aria, ossia un pezzo del protagonista in cui egli dà sfoggio di tutta la sua bravura.


Una delle arie più famose e difficili da interpretare è l’aria della Regina della Notte tratta da: “Il flauto magico” di Mozart. Ascoltala, nella interpretazione del soprano Luciana Serra. http://www.youtube.com/watch?v=8GHSv8RLGlw


 




 


Categoria: La mia Scuola Data di creazione: 12/01/2014
Sottocategoria: Storia della musica sintesi Ultima modifica: 13/07/2016
Permalink: Sintesi melodramma Tag: Sintesi melodramma
Inserita da: Pier Giacomo Zauli Pagina vista 3215 volte
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