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La Camerata Ammutinati e gli Incantati Rumori

 Faenza, 1 ottobre 2022

 

Siete mai stati a un concerto di musica contemporanea?

Beh, se non ci siete mai stati, e se vi capita, non perdete l’occasione di andare ad ascoltare, e vedere, un concerto alquanto interessante, eseguito dalla Camerata degli Ammutinati (facente parte dell’associazione pesarese WunderKammer), un complesso recentemente apparso sulle scene musicali che mi ha letteralmente stupito per l’originalità delle musiche eseguite, per l’estrema bravura degli interpreti e per una concezione del rapporto tra la musica e un testo davvero originale.

La Camerata, composta da una ventina di elementi ma in questa occasione rappresentata da sei strumentisti e da una voce recitante, rappresentava “incantati rumori”, un melologo per attrice, voce registrata e strumenti, sui testi de “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini, in particolare da: “il pianto della scavatrice”.

Un evento musicale davvero particolare, una miscela di voci recitanti, suoni e rumori ambientali, brani strumentali e vocali sapientemente miscelati per dotare questo testo di una colonna sonora estremamente coerente, che ha carpito l’attentissimo pubblico che assisteva a questa difficilissima performance, avvenuta nella splendida cornice di una sala del del Museo Carlo Zauli di Faenza.

Mi ha davvero stupito la padronanza con la quale il giovanissimo sestetto che compone l’ensemble, coadiuvato da un fonico d’eccellenza, ha eseguito il tutto, miscelando sapientemente strumenti, voci e sottofondi sonori.

Mi ha lasciato di stucco la capacità che questi strumentisti hanno mostrato sia nella esecuzione dei brani d’insieme, sia nei difficilissimi virtuosismi insiti in vari tratti delle composizioni che andavano ad eseguire.

Da Matteo Sartori e Jacopo Ferri ai violini, a Marta Cappetta, viola, Ayse Deniz Birdal, violoncello, Paolo Pascucci, flauto, Michele Fontana, clarinetto e Pietro Berchiatti, all’elettronica.

Molto espressiva e sempre comprensibile la recitazione di Greta Zuccheri Montanari e assai azzeccato il timbro e l’elegante eloquenza di Maurizio Maggiani, la voce immateriale.

Un encomio in particolare a Ayse Deniz Birdal, violoncellista e compositrice che ha esibito un interessantissimo brano scritto da lei in cui si sono sapientemente fusi i timbri del violoncello, trasformato in alcuni momenti in strumento a percussione, e la sua voce, dal timbro tenue e penetrante al contempo, che, nell’insieme, hanno creato un’atmosfera assolutamente magica.

Complimenti, direi. Complimenti al massimo dei gradi!

 

La strada che questi musicisti hanno intrapreso forse è un po’ in salita, ma credo proprio che, se proseguiranno con questa caparbietà e professionalità sentiremo ancora, senza dubbio alcuno, parlare di loro.

 

Pier Giacomo Zauli

 


Categoria: Spettacoli interessanti Data di creazione: 05/10/2022
Sottocategoria: Camerata Ammutinati Ultima modifica: 05/10/2022
Permalink: La Camerata Ammutinati e gli Incantati Rumori Tag: La Camerata Ammutinati e gli Incantati Rumori
Inserita da: Pier Giacomo Zauli Pagina vista 83 volte
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