Faenza, 19 gennaio 2026
Rispetto all’episodio assurdo e tragico avvenuto due giorni orsono in una scuola, in cui un alunno è stato ucciso da un compagno di classe, e dei provvedimenti presi dal Ministro Valditara, mi vengono da fare alcune osservazioni.
In primo luogo, sull’ipotesi di mettere dei metal detector nelle scuole più a rischio per evitare che qualcuno porti a scuola un coltello o un’arma,
poi su un’osservazione ai comportamenti dei ragazzi e al loro cameratismo.
Per quanto riguarda il metal detector, mi sembra che un ragazzo, anche in presenza di questo rilevatore di metalli, possa comunque portare a scuola un coltello ceramico. Ne esistono di tutte le fogge e sono più affilati di quello metallici. Ne esistono anche di plastica, molto efficienti.
E poi, mi chiedo, come si può fare per monitorare centinaia di alunni all’entrata della scuola? Non penso sia una cosa facile. Poi ci vuole anche del personale addetto a tutto questo.
La seconda cosa, che invece mi preoccupa ancor più dei coltelli, è il comportamento dei compagni di classe.
Parlerei di estremo, ma assurdo cameratismo.
Un cameratismo che, per quanto possa essere una cosa positiva nel caso di nascondere uno scherzo innocuo, una marachella, o una negligenza scolastica, non mi sembra affatto opportuno quando si nasconde un possibile delitto.
Mi chiedo: forse che alcuni compagni di scuola di questo alunno con propositi omicidi non sapevano delle intenzioni del loro compagno? Non sapevano che aveva con sé un coltello? Non ne avevano intuito qualcosa? Non potevano pensare alle conseguenze di un suo possibile gesto?
Ecco, in queto caso, dire a qualcuno degli insegnanti cosa stava accadendo non è fare la spia, non è tradire il compagno che si sta per mettere in azione, ma è proteggerlo, proteggere lui dal rovinarsi la vita e, ovviamente, tutelare la possibile vittima.
Mi vien da dare un’idea al ministro Valditara: perché non mettere, tra le discipline della scuola, l’educazione alla convivenza e al cameratismo?
Un cameratismo che, in certi casi, quando mal gestito, può portare a conseguenze esiziali.
Pier Giacomo Zauli