NON REGALATE SOLDATINI AI VOSTRI BAMBINI
Non regalate soldatini ai vostri bambini… perché?
Perché li distraggono per sempre dalla realtà.
Chissà quanti soldatini avranno ricevuto Putin, Trump e Netanyahu, quando erano piccoli? Forse migliaia e, con questi, chissà quante volte avranno fatto PUM! Insomma… degli attacchi, ucciso delle legioni di soldatini, e si saranno resi conto che… non è successo mai nulla.
Avranno ripreso i soldatini, li avranno rimessi ai loro posti, e magari avranno fatto vincere, in una battaglia, i perdenti, e avranno ammazzato i vincenti.
E avranno utilizzato tutti i mezzi possibili. Per farne cadere uno alla volta una pistola, o un fucile; per ucciderne una decina un mitra; per ammazzarne un intero battaglione una bella bomba, magari di quelle a grappolo che quando esplodono si frammentano in decine di ordigni e ti ammazzano un intero esercito.
Che bello!
Domani il gioco continua, e i soldatini, gelosamente custoditi, riprendono il loro posto.
Se durante l’attacco è stata colpita una nave, magari una grossa petroliera, al momento dell’attacco non riempie la casa fumo, non ti incendia una sala, non intacca neppure un millimetro della stoffa sulla quale è appoggiata e, il giorno dopo, torna bellamente a galleggiare, come se nulla fosse accaduto.
Ma la realtà non è così.
Una volta uccisi, i soldati veri non tornano; la nave non torna a galleggiare, e riempie di porcherie mare e ambiente per decenni.
Una volta feriti seriamente, i feriti rimangono cicatrici ineliminabili. Ho visto di persona, pochi giorni fa, a Faenza, una signora di giovane età senza entrambe le braccia. Domani nessuno gliele ridarà. Rimane in vita, ma non potrà più accarezzare un figlio, non potrà più stringere la mano ad un amico, non potrà mangiare, lavarsi autonomamente, guidare…
Tra l’altro, non è un soldatino… è solo una semplice persona che, magari, era andata con i figli a fare la spesa, si occupava di rendere la vita felice a qualcuno, ma… ma poi qualcuno ha sparato, pensando forse di colpire dei bambolotti…
Io mi chiedo solo questo: ma questi capi di stato ci pensano a queste cose?
Che siano russi, americani o israeliani… ci hanno mai pensato a queste cose?
Che senso ha, oggi, fare una guerra?
Ai tempi dei barbari, o di guerre d’Indipendenza, forse aveva un senso preciso.
Serviva a trovarsi una terra accogliente, o a disfarsi di un nemico invasore.
Ma oggi?
Leggo su Internet, a proposito del Popolo Eletto, che (copio direttamente) “nell’Ebraismo l’idea di Israele come popolo eletto indica un patto speciale con Dio, basato sull’osservanza della Torah e sulla responsabilità di testimoniare la sua volontà. Non indica superiorità razziale o privilegi, ma una chiamata a standard elevati e un RUOLO ETICO nel mondo”. Insomma… è una missione spirituale.
Alla faccia!
A chi vuol intendere…
Pier Giacomo Zauli