Nicola Piovani: “Volano le canzoni”
Un libro il cui argomento è la musica, scritto da un Autore che di musica ne sa, e ne sa davvero tanto!
All’apparenza, il volume tratta di canzoni, e ne fa un elenco esauriente e appassionato, in cui approfondisce la forma musicale, la struttura letteraria, il significato del testo, le interpretazioni, il timbro dei cantanti, ma non parla solo di questo.
Lo scritto è la narrazione delle epoche e della società che queste canzoni ha influenzato, del rapporto tra il compositore e la mentalità del tempo, il confronto tra gli incredibili interpreti di allora: Ettore Petrolini, Eduardo e Luca de Filippo, Edith Piaf, Joan Baez, Roberto Murolo, Elvis Presley, Renato Carosone, Rita Pavone, Alberto Sordi, Nino Taranto, Fabrizio de André… e quelli altrettanto convincenti del recente passato o del presente, tra cui Paolo Conte, Massimo Ranieri, Gigi Proietti, Mariangela Melato, Noa, Mina… e il tutto condito da una freschezza nella narrazione e da una incredibile competenza che mostrano che un compositore, un musicista, non nasce per caso, ma dopo un’assidua, costante preparazione non solo musicale ma sviluppata da un calcare le scene dei teatri altrettanto assidua, fatta fin dalla prima infanzia, in quanto Piovani, anche se non è stato un vero e proprio figlio d’arte, ha avuto comunque come zia Pina Piovani, attrice che ha lavorato nientemeno che nelle compagnie di Ettore Petrolini e Aldo Fabrizi.
Un musicista che, prima di entrare a far parte del mondo dei grandi compositori per il cinema, si è diplomato in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ha sviluppato una cultura musicale che lo ha portato ad essere il compositore delle maggiori colonne sonore italiane dal 1970 ad oggi, insieme a Morricone e Rota. Ha composto le musiche per i film di Fellini, Tornatore, Monicelli, Taviani, Moretti. Sua, per esempio, è l’indimenticabile colonna sonora del film “La vita è bella” di Benigni, che fu premiata con l’oscar per la miglior colonna sonora di film drammatico.
Da questo bravissimo musicista scaturisce ora un volume che mi sono letto tutto d’un fiato, e che ho riletto in più parti, letteralmente godendomi l’anettodica e la competenza di un grande musicista.
Pier Giacomo Zauli